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I fichi: il frutto dell’estate Mediterranea, dono della Mezzaluna Fertile

Alcune varietà italiane

Fico Nero

Gustoso, aromatico e particolarmente dolce, nella famiglia dei fichi è il più comune: è anche il più resistente e quindi quello più facilmente commercializzabile.

Lo si trova per lo più in Abruzzo.

Fico Rigato

Antica varietà recuperata dall’Università del Salento, si trova anche in Liguria con il nome di “Panachè”.

È particolarmente gradevole alla vista grazie alla sua buccia variegata tra il giallo e il verde, oggi è molto raro e richiede un’avventura per trovarlo e gustarlo.

Il fico Monnato di Prignano del Cilento

Consumato per lo più secco e “monnato”, perché viene appunto mondato e separato dalla sua buccia per poi essere essiccato rigorosamente al sole.

Tra tutte le regioni produttrici di fichi secchi questa tecnica artigianale si trova solo nel Cilento ed è stata premiata come Presidio Slow Food.

Altri Presidi Slow Food: Carmignano

Il fico secco di Carmignano, in Toscana nella provincia di Prato, è una vera rarità la cui coltura cadde in disuso dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi sta tornando in auge con una piccola produzione di 10 quintali annui, di molto inferiori alle richieste di mercato.

Altri Presidi Slow Food: il fico secco reale di Atessa

In Abruzzo, provincia di Chieti, terra che si lega alla coltivazione del fico da millenni.

Per questi fichi secci vene utilizzata la varietà reale, mielosa e succosa a polpa bianca e polpa rossa, dalla forma leggermente sferica e con una buccia di colore giallo verdastro chiaro.

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