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5 curiosità su Piazza del Plebiscito a Napoli

Piazza del Plebiscito è sicuramente uno dei simboli di Napoli. Situata nel cuore della città, fra il lungomare e via Toledo, la piazza nasconde innumerevoli curiosità e leggende. Oggi ve ne raccontiamo 5!

1. Il nome

Partiamo dal nome: sapevate che in principio la piazza era denominata “Largo di Palazzo” e che soltanto in seguito a un referendum tenuto il 21 ottobre 1860 il nome fu cambiato in “Piazza del Plebiscito”?
Curiosità nella curiosità: i napoletani, nello storico referendum, vennero chiamati a esprimersi sull’annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna. I favorevoli furono circa l’80% dei votanti!

2. La Galleria Borbonica

Adesso ci spostiamo di qualche metro al di sotto della piazza. È il 19 febbraio del 1853 e Ferdinando II di Borbone dispone la costruzione di un viadotto sotterraneo con lo scopo di congiungere Palazzo Reale (affacciato proprio su Piazza del Plebiscito) con piazza Vittoria, così da avere una via di fuga sempre disponibile e ben nascosta. Il passaggio, che prese il nome di Galleria Borbonica, è tuttora visitabile!

3. Leggende

C’è spazio, poi, per una leggenda riguardante la regina Margherita e i prigionieri della città partenopea. Si narra, infatti, che periodicamente la regina concedesse l’occasione di riottenere la libertà attraversando le due statue presenti nella piazza. I prigionieri venivano bendati e poi fatti camminare dritti. Sembra assurdo, tuttavia nessuno riuscì a riconquistare la libertà. Il motivo è semplice: la piazza si poggia su una base irregolare e quindi, alle condizioni stabilite dalla regina, è impossibile riuscire nell’impresa.

4. Antonio Canova

Giusto, vi starete chiedendo delle due statue appena citate… Si tratta di Carlo III di Borbone e di suo figlio Ferdinando I. La prima venne realizzata da Antonio Canova, che inizialmente doveva però ritrarre Napoleone. Tuttavia, data la fine dell’esperienza francese a Napoli, si optò poi per un cambio di personaggio.

5. La Basilica di San Francesco di Paola

Avendo citato Palazzo Reale è giusto concludere con l’altra struttura che veglia sulla piazza: la Basilica di San Francesco di Paola. Il re Ferdinando I volle erigerla in onore del santo, ma lo fece a modo suo. La cupola della chiesa, infatti, non supera in altezza Palazzo Reale, proprio a sottolineare la posizione di supremazia della casa reale dei Borbone nei confronti delle istituzioni ecclesiastiche.

Conoscevi qualcuna di queste curiosità? Sentiti libero di aggiungerne quante ne vuoi nei commenti!

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